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Corte D’Appello di Bologna Sentenza 24.08.2021 – Revoca integrale del decreto ingiuntivo di € 186.752,58

La Corte D’Appello di Bologna in applicazione dei consolidati principi vigenti in ordine al corretto riparto dell’onere probatorio, a riforma integrale della Sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Reggio Emilia, ha disposto la revoca del decreto ingiuntivo di € 186.752,58.

Il Tribunale di primo grado, infatti, nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, aveva del tutto ignorato le risultanze documentali ed aveva ingiustamente ribaltato l’onere probatorio asserendo che gli opponenti avrebbero dovuto dedurre e provare l’andamento del rapporto di conto corrente.

La Corte, richiamato invece il consolidato orientamento di Legittimità, ha ricordato che la Banca ingiungente, quale attore in senso sostanziale, avrebbe avuto l’onere nel corso del giudizio di opposizione a d.i., di documentare l’intero andamento del rapporto, ma nel caso di specie, “la banca non ha mai prodotto in giudizio gli estratti del conto corrente azionato con il decreto ingiuntivo essendosi limitata a produrre dei saldaconti oltre all'estratto del libro giornale contenente le partite in sofferenza e una lista movimenti da gennaio ad aprile 2014 nonostante la sottoscrizione del contratto risalisse al luglio 2011”, con la conseguenza che, “Tale documentazione era senz'altro idonea ad ottenere il decreto ingiuntivo ma non poteva ritenersi atta a provare il credito nella fase successiva dell'opposizione”.

Ed ancora, “la Banca avrebbe dovuto produrre la documentazione integrale del rapporto stesso fin dalla sua origine, non solo gli estratti conto, ma anche i contratti originari, cosa che non è avvenuta”.

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