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- Tribunale di Rimini Sentenza del 23.02.2021 – Revoca integrale del decreto ingiuntivo di € 109.417,09 - Carenza legittimazione passiva degli ingiunti per rinuncia all’eredità.

Il Tribunale di Rimini, decidendo su una opposizione a decreto ingiuntivo spiegata dall’ Avv. Alessio Orsini nei confronti di una Banca, ha revocato integralmente il decreto ingiuntivo di € 109.417,09.

Difatti, a fronte della rinuncia all’eredità, la banca avrebbe dovuto effettuare le opportune verifiche, a nulla rilevando eccepire che i chiamati all’eredità sarebbero stati in possesso dei beni ereditari.

Difatti, la norma di cui all’art. 485 c.c., “va interpretata nel senso di porre un limite alla facoltà di rinuncia all’eredità da parte di chi si trovi nel possesso dei beni ereditari senza dar luogo all’inventario mentre non si rinviene nel dato letterale della norma l’imposizione di un onere che il chiamato debba in ogni caso assolvere per poter esercitare la facoltà di rinuncia anche nel ristretto termine di tre mesi dall’apertura della successione”.

Pertanto, “deve ritenersi che la ratio della norma sia quella di porre rimedio ad una inerzia del chiamato (inerzia che non viene ritenuta dal legislatore “irragionevole” se contenuta nel termine di 3 mesi), esigenza che non sussiste nei casi in cui il chiamato, entro tale breve termine, eserciti la facoltà di rinuncia“”.

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