Il Tribunale di Venezia con Sentenza del 22.05.2022 ricostruisce il saldo di conto corrente al netto degli illegittimi addebiti a titolo di anatocismo ed usura in € 47.097,20 in favore della società correntista.
Con provvedimento del 20.05.2022 il Giudice dell’ Esecuzione del Tribunale di Padova, in accoglimento dell’istanza presentata dalla società esecutata, dichiara estinta la procedura esecutiva che una banca aveva promosso in forza di due mutui.
In particolare, il Giudice, preso atto dell’esito vittorioso del giudizio di opposizione all’esecuzione, ha ritenuto “l’improcedibilità dell’esecuzione forzata promossa in assenza di un valido titolo esecutivo”.
Nel provvedimento, il Giudice ordina la cancellazione del pignoramento e condanna la Banca a sostenere tutte le spese della procedura.
Nella vicenda esaminata dal Tribunale di Treviso, la Banca aveva notificato un decreto ingiuntivo chiedendo il pagamento di € 270.000,00, facendo valere una fideiussione rilasciata per una società dichiarata fallita.
Il fideiussore, spiegando opposizione con il patrocinio dell’ Avv. Alessio Orsini, ha dedotto la nullità della fideiussione poiché conforme al modello ABI dichiarato lesivo della concorrenza.
Del punto di vista della prova, il Tribunale ha osservato non solo la perfetta coincidenza tre la clausole della fideiussione con quelle di cui al predetto modello ABI, ma ha anche precisato come “Né, comunque, gli opponenti possono ritenersi onerati di provare il carattere uniforme dell’applicazione delle clausole contestate, come sostiene l’opposta … tanto più che la fideiussione in parola è stata rilasciata in data 22.11.2002 ossia proprio nell’arco temporale oggetto dell’indagine svolta dalla Banca d’Italia (dal 2002 al maggio 2005), il che avvalora l’elevata attitudine probatoria del provvedimento sanzionatorio”.
Il Tribunale di Pesaro con sentenza n. 307 ha revocato il decreto ingiuntivo di € 81.033,42 nei confronti del fideiussore ingiunto per la nullità delle clausole ABI ritenute lesive della concorrenza.
Il Tribunale di Firenze con sentenza n. 1125 ha revocato il decreto ingiuntivo di € 395.244,48 accogliendo parzialmente il ricorso opposto.
Il Tribunale di Belluno con ordinanza del 15/04/22 ha ordinato la sospensione dell’efficacia esecutivo del precetto in quanto la banca non ha prodotto la necessaria documentazione contrattuale attestante l’inclusione del credito oggetto della causa di cessione.
Il Tribunale di Genova con sentenza n. 960 ha revocato il decreto ingiuntivo di € 254.173,81 ed ha recuperato gli interessi non dovuti a titolo di anatocismo, commissioni di massimo scoperto e spese.
Con sentenza del 24/03/2022 il Tribunale di Firenze ha accolto la revoca del decreto ingiuntivo per assenza della prova in capo alla società opposta dell’onere della prova di essere titolare del diritto reclamato, “non avendo fornito adeguata dimostrazione documentale della propria titolarità in ordine alla pretesa fatto oggetto dell’opposta ingiunzione”.
Fideiussione ominibus di € 450.000,00 dichiarata nulla dal Tribunale di Venezia - Decreto Ingiuntivo totalmente revocato
Una prima sentenza del Tribunale di Padova del 07/03/2022 che ha accolto l’opposizione ad un atto di precetto di € 251.500,20 - SCARICA LA PRIMA SENTENZA
Una seconda sentenza del Tribunale di Padova emessa lo stesso giorno (07/03/2022) che ha accolto l’opposizione e revocato il decreto ingiuntivo di € 723.764,48 - SCARICA LA SECONDA SENTENZA
Sentenza tribunale di Modena del 13.01.2022 che revoca un decreto ingiuntivo di € 88.000,00 (con condanna della società a pagare alla banca solo € 1.955,10, cioè la differenza tra la somma ingiunta e quella ingiustamente applicata per gli interessi e spese non dovuti).