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La pronuncia della Corte chiarisce che il contratto di apertura del credito non è un accessorio al contratto di conto corrente, né può essere condizionato come un rapporto giuridico che si inserisce automaticamente nel rapporto di conto corrente, con la conseguenza che le operazioni ad esso connesse necessitano di precise ed esplicite pattuizioni delle condizioni che lo regolano.

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La S. Corte ha enucleato il seguente principio di diritto: "In relazione alla ricomprensione di una spesa di assicurazione nell'ambito delle voci economiche rilevanti per il riscontro dell'eventuale usurarietà di un contratto di credito, è necessario e sufficiente che detta spesa risulti collegata all'operazione di credito. La sussistenza del collegamento, se può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova, risulta presunta nel caso di contestualità tra la spesa ed erogazione".

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Con Ordinanza n. 23192 del 04/10/2017 la S.C. di Cassazione civile sez. 6,ha riaffermato il principio di diritto secondo il quale, in presenza di un contratto in usura pattizia non sono dovuti interessi, rigettando il ricorso di Banca Apulia la quale sosteneva che la nullità ex art. 1815 c.c. non avrebbe potuto colpire gli interessi corrispettivi i quali non superino il tasso soglia.  

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La Corte ha ritenuto fondate le ragioni del ricorrente il quale ha contestato il fatto che il decreto ingiuntivo non opposto possa coprire di giudicato anche l'azione risarcitoria che egli ha successivamente promosso contro la Banca medesima, secondo quanto invece ritenuto dai giudici di merito.

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La S.Corte di Cassazione Civile a Sezione Unite, con sentenza n. 21854 del 20/09/2017,  oltre a ribadire i principi espressi dalla Corte Costituzionale sulle competenze del Procuratore in merito al rilascio del provvedimento ex art. 20 L. 44/99, ha enunciato un principio di diritto secondo il quale il Giudice dell'Esecuzione a cui è stato trasmesso il provvedimento di sospensione dal P.M., non può sindacare né la valutazione con cui quest'ultimo ha ritenuto sussistente il presupposto della sospensione, né l'idoneità della procedura esecutiva ad incidere sull'efficacia dell'elargizione richiesta dall'interessato.

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Studio Legale Alessio Orsini

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